martedì 9 aprile 2013

..Mah.. Come lo dico a lui??..

Ciao a tutte amiche! Come va??... Finalmente il nostro calendario segna che siamo entrati ufficialmente in primavera ma a dire dal clima e dalle ultime previsioni non sembra per niente!! La pioggia sembra non voglia abbandonarci!..

Nonostante questo, clima a parte, sono qui oggi per parlare di un argomento importante. Quando per mille motivi diversi capita di rimanere in incinta uno tra i primi pensieri che arriva alla mente è "come lo dico a lui?"... Eh si perché le cose ovviamente se succedono è perché sono DUE persone che le fanno accadere..il bambino c'è, le cose magari non andranno come si era immaginato e sperato, probabilmente non ci saranno tutte le accoglienze festose ma anzi tale situazione fa salire l'ansia, la pressione, che aumentano a maggior ragione se la posizione del partner non si rivela quella più desiderabile.
La futura mamma, che già di per se fatica a prendere coscienza della sua nuova condizione, sa che la notizia sconvolgerà proprio tutti e questo la può gettare in uno stato di grande sconforto:quella che avrebbe dovuto essere la notizia più gioiosa da dare e da accogliere diventa un ostacolo che sembra insormontabile e l'annuncio, difficile o addirittura spaventoso.
L'uomo, alla notizia di diventare papà, si sente spesso impaurito e impotente, può ritenere di non avere le risorse necessarie per affrontare la grande responsabilità della paternità. Certo non può essere compito della donna, che già di per sé si sente in crisi, rassicurare in modo materno un uomo, ed è del tutto normale che una reazione di paura se non di fuga di fronte alla gravidanza da parte del partner getti la donna nel panico completo. Spesso questa situazione porta a decisioni affrettate riguardo il proseguimento della gravidanza e le conseguenze, come l'aborto, sono sempre devastanti per la donna. 

La situazione si complica quando si parla di ragazzini adolescenti. Oggi giorno la cronaca ci  riporta numerose notizie di sedicenni, diciasettenni che rimangono incita da rapporti anche occasionali. Ovviamente in queste situazioni la maggior parte dei baby papà fugge abbandonando la ragazza o incoraggiandola ad abortire. Purtroppo secondo me oggi c'è una strana concezione di questa pratica. L'aborto dovrebbe essere considerato come ultimissima soluzione ai problemi. E' troppo facile sentirti e dimostrarsi grandi al punto tale da avere un rapporto sessuale e poi fuggire o ricorrere alla soluzione più semplice per cancellare qualsiasi traccia di un incontro sbagliato.

Non mi stancherò mai di dirlo che in queste situazioni è importante farsi aiutare, chiedere aiuto a persone che sono lì apposta per accogliere i vostri problemi!! La nascita di un bambino, anche se imprevista, è sempre qualcosa di spettacolare e meraviglioso, non guardate sempre e solo i lati negativi che inevitabilmente ci sono in tutte le cose. 
Tutto questo non sarà facile ma niente sarà impossibile!!





1 commento:

  1. Bellissimo!! Hai proprio ragione Maila!! Non bisogna tirarsi indietro alle proprie responsabilità. Io penso che in ogni caso appena si rimane incinta il tuo bambino fa già parte di te. Le nostre leggi dicono che fino ai 3 mesi non è ancora un essere vivente. Beh, io non sono d'accordo, l'essere che nasce dentro di te è tuo figlio dal primo giorno. Abortire è una scelta importante che va presa con le giuste "misure di sicurezza", non è una pillola che prendi per far passare il mal di testa, è un segno indelebile che rimane dentro di te nel bene o nel male.

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